Lo Psicologo nei Gruppi di Parola per figli di genitori separati
A Roma, Sabato XX 2013
Numero max. partecipanti: 15
Numero di ore: 8
Quota di partecipazione:
Rilascio di Attestato previsto
A Roma, Sabato XX 2013
Numero max. partecipanti: 15
Numero di ore: 8
Quota di partecipazione:
Rilascio di Attestato previsto
Qualche giorno fa ho letto i risultati della ricerca “Il suicidio in Italia ai tempi della crisi” dell’Istituto EURES: nella prima ondata di crisi mondiale del 2009 in Italia si è contato un suicidio al giorno tra i disoccupati.
Due giorni fa leggevo una ricerca ISTAT altrettanto inquietante: i cittadini italiani che oramai neppure provano a cercare lavoro perché disillusi e scoraggiati ha superato il tetto del milione e mezzo. Una crescita di oltre mezzo milione di persone solo negli ultimi 7 anni! Persone che si autoposizionano fuori dal mercato del lavoro perché convinte che oramai sia una missione impossibile quella di trovare un’occupazione.
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C’era una volta il PIL, il Prodotto Interno Lordo. Strana sigla che già di suo evocava inquietanti immagini… il p r o d o t t o i n t e r n o l o r d o… Già nel 1968 Bob Kennedy scrisse che il Pil “misura tutto, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta“. Finalmente anche in Italia, il CNEL e l’Istat hanno deciso di prendere in considerazione nuove variabili sulla vita… degna di essere vissuta.
Perché ve ne parlo? Ma ovvio! Perché questa piccola grande rivoluzione può riservare nuove ed interessanti scenari lavorativi per lo psicologo ;o)
Avete presente in cosa consiste il PIL? Se con l’auto rimango incolonnato davanti al casello e consumo carburante, aumento il PIL. Anche rompendomi una gamba e dovendo attivare ambulanze, ospedali e devices vari spendo e faccio spendere, aumentando il PIL. In altre parole, è il valore economico di tutti i beni e servizi prodotti da
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Autore: ISTAT
Data: Mag 2010
Pagine: 236
L’Istat ha ricostruito in un volume un quadro completo sulle condizioni di salute, l’esperienza lavorativa, le relazioni familiari e, più in generale, il livello di partecipazione sociale delle persone con disabilità nel nostro Paese.
Sono state ripercorse le diverse fasi della vita dei disabili, dal periodo scolastico a quello della vecchiaia, approfondendo gli aspetti legati alle politiche sociali finalizzate all’inserimento scolastico, all’integrazione lavorativa e al complesso di aiuti, formali e informali, sui quali le persone con disabilità possono contare. Viene inoltre documentata quella parte della protezione sociale dedicata al sistema di previdenza per le persone con disabilità.
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