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	<title>Psicologo, Marketing, Internet</title>
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	<description>Marketing per lo Psicologo. Internet Marketing, Social Media, ...</description>
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		<title>Promuovi la tua professionalità con SlideShare</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 14:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Piccinini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[marketing psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[personal branding]]></category>
		<category><![CDATA[personal marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SlideShare]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><img width="300" height="300" src="http://www.psicologialavoro.it/wp-content/uploads/marketing-psicologo-su-slideshare-300x300.png" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Marketing Psicologo su SlideShare" /></p>Quanti di voi conoscono ed utilizzano SlideShare per promuoversi e fare personal marketing professionale? SlideShare è un social network dedicato alla condivisione di materiali didattici e professionali. Ciascun iscritto può infatti caricare e condividere slide in PowerPoint, documenti PDF ed anche audio. Allo stesso modo, è possibile cercare materiali sui più svariati argomenti, scaricarli, discuterne [...]</p><p>The post <a href="http://www.psicologialavoro.it/marketing-psicologo-su-slideshare/2013/05/">Promuovi la tua professionalità con SlideShare</a> appeared first on <a href="http://www.psicologialavoro.it">Psicologo, Marketing, Internet</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="http://www.psicologialavoro.it/wp-content/uploads/marketing-psicologo-su-slideshare-300x300.png" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Marketing Psicologo su SlideShare" /></p><h2>Quanti di voi conoscono ed utilizzano <strong>SlideShare</strong> per promuoversi e fare personal marketing professionale?</h2>
<p><a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">SlideShare </a>è un social network dedicato alla condivisione di materiali didattici e professionali. Ciascun iscritto può infatti caricare e condividere slide in PowerPoint, documenti PDF ed anche audio. Allo stesso modo, è <span id="more-11133"></span>possibile cercare materiali sui più svariati argomenti, scaricarli, discuterne con l&#8217;autore o con altri utenti.</p>
<p>Da poco più di un anno gestisco il canale <a title="Nicola Piccinini su SlideShare" href="http://www.slideshare.net/piccinininicola" target="_blank">http://www.slideshare.net/piccinininicola</a>, principalmente per condividere i materiali dei <a title="Webinar per Psicologi" href="http://www.psicologialavoro.it/webinar/" target="_blank">webinar di Psicologi @ Lavoro</a>. Ne apprezzo in particolare le potenzialità di diffusione, sia su social che internamente al proprio sito web.</p>
<p>Qui di seguito un esempio sul corso sulla <a title="corso consulenza sonno bambini" href="http://www.psicologialavoro.it/corsi-di-formazione/psicologo-consulenza-sonno-bambini/" target="_blank">consulenza sul sonno per i bambini</a>.</p>
<p><iframe style="border: 1px solid #CCC; border-width: 1px 1px 0; margin-bottom: 5px;" src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/18102699?rel=0" height="421" width="512" allowfullscreen="" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se utilizzato in maniera corretta e continua, <strong>SlideShare può essere una risorsa molto interessante per fare personal marketing e networking</strong>, soprattutto per i colleghi che hanno modo di produrre frequentemente contenuti didattici o divulgativi, come pure colleghi che si occupano di formazione&#8230; e non solo <img src='http://www.psicologialavoro.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Una presentazione in power point, piuttosto che un elaborato professionale, dicono molto di voi: chi siete, di che cosa vi occupate, quali sono le peculiarità ed il valore della vs attività professionale. In altre parole, possono contribuire a veicolare il vostro personal branding e contribuire a creare reputation attorno al vostro nome.</p>
<p>Pensate che, ad oggi, il 70% circa dei datori di lavoro prima o dopo un col­lo­quio con­sulta il pro­filo del can­di­dato sui social media, il 35% delle imprese ita­liane li uti­lizza per cer­care nuovi talenti. Io stesso, quando necessito di collaboratori o consulenti, quando devo &#8220;saperne di più&#8230;&#8221; su un professionista, mi metto alla ricerca su Google. Avere dei buoni profili, rintracciabili, su Facebook e LinkedIn è già buona cosa, avere un account ricco e seguito su SlideShare da modo di far meglio conoscere ed apprezzare la propria professionalità e valore.</p>
<h2>Come dare visibilità ai propri materiali su SlideShare?</h2>
<p>In primis, ancor prima di cominciare a caricare slide o PDF, è assolutamente necessario <strong>compilare a dovere il proprio profilo</strong> di presentazione <img src='http://www.psicologialavoro.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Una volta impostata la pagina personale, è necessario cominciare a<strong> costruire una rete sociale</strong> attorno attorno al proprio account&#8230; SlideShare permette infatti di seguire ed essere seguiti da altre persone iscritte, persone che &#8211; evidentemente &#8211; condividono i nostri stessi domini di interesse professionale, o che sono alla ricerca di informazioni, risorse e/o professionalità su un dato ambito.</p>
<p>Quando pubblicate una nuova risorsa, usate<strong> parole chiave</strong> nel titolo della risorsa e nella sua presentazione. Ciò aiuterà a spuntare fuori meglio su Google.</p>
<p>A ciascuna risorsa allegate anche un set di <strong>TAG significative</strong>. Le tag sono etichette rappresentative del contenuto e servono ad essere meglio trovati anche sul motore interno di SlideShare.</p>
<p>Se avete un <strong>vostro sito web</strong>, diffondete le slide anche internamente alle pagine web del vs blog. Se siete in rete con altri siti web o blogger che trattano tematiche attinenti, proponete di pubblicare un vostro contributo contenente l&#8217;embedded della vs slide.</p>
<p>È poi utile integrare il vs account SlideShare agli altri Social su cui siete presenti: <strong>Facebook, LinkedIn o Twitter</strong>. Esistono automatismi già predisposti. Potrete così diffondere più virilmente i vostri contenuti ed attirare nuovi &#8220;follower&#8221; sul vs account SlideShare.</p>
<p>Da ultimo, con in ogni buon Social network, cercate di <strong>stimolare dibattito</strong> attorno ai vostri materiali e <strong>partecipate alle discussioni</strong> su materiali di altri iscritti che seguite. Questo processo dialogico vi permetterà di sviluppare rete e reputazione all&#8217;interno della vostra nicchia di riferimento.</p>
<h2>ok, ma quali contenuti pubblicare?</h2>
<p>Come detto, chi di noi si occupa di formazione, o comunque effettua docenze, avrà sicuramente maggiori materiali a disposizione. Detto ciò, possono esserci altri spunti utili a chiunque di noi intenda sfruttare SlideShare&#8230;</p>
<h3>Fare domande</h3>
<p>Potreste creare delle presentazioni con sequenze di domande su specifici temi o problematiche, guidando il lettore in una sorta di problem finding e setting.</p>
<ul>
<li>7 domande per valutare i tuoi rapporti sentimentali</li>
<li>5 domande per individuare le tue modalità di gestione dell&#8217;ansia</li>
</ul>
<h3>Evitare gli errori</h3>
<p>Un&#8217;altra spunto può essere quello di indicare modalità per evitare di ripetere errori su specifici ambiti, aspetti, problematiche. La modalità vi darà modo di proporre anche soluzioni, e magari proporre un canale di primo contatto e aggancio.</p>
<ul>
<li>3 errori da evitare con il bambino in difficoltà scolastica</li>
<li>I 5 errori più frequenti che portano al conflitto di coppia</li>
</ul>
<h3>Proporre strategie</h3>
<p>Fornire percorsi di problem solving su specifiche problematiche, che stanno a cuore dell&#8217;utenza target a cui intendete rivolgervi, danno modo di farvi conoscere, di promuovere la vostra competenza e di diffondere soluzioni utili nel concreto al lettore. Un&#8217;ottima strategia per agganciare e generare contatto.</p>
<ul>
<li>I 7 segreti per modificare il tuo stile alimentare</li>
<li>Le 5 strategie per migliorare il rapporto con i tuoi figli</li>
</ul>
<h3>Raccolta di risorse</h3>
<p>Su internet è presente un overload di informazioni e risorse su qualsiasi tematica. Spesso una attività di filtro e selezione di risorse di alta qualità, un lavoro di organizzazione e presentazione, è per se stesso di valore ed utilità. Si possono quindi cercare, valutare e presentare raccolte di risorse su specifiche tematiche.</p>
<ul>
<li>I 5 migliori ebook sulla gestione degli stati di panico</li>
<li>I 10 blog sui disturbi alimentari più famosi al mondo</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questi ed altri spunti, come potete vedere, vi daranno modo di creare contenuti attinenti alle vostre aree professionali, e di usare SlideShare per effettuare azioni di marketing e networking.</p>
<p>Anche in questo caso, come sempre quando si lavora con i Social network, qualità dei contenuti e qualità delle conversazioni a cui parteciperemo, sono le due variabili strategiche alla base di qualsiasi risultato di visibilità e reputation.</p>
<p>Conoscevate questo Social network?<br />
Lo utilizzate in modo pro-attivo e per sviluppare visibilità e branding?</p>
<p>Buon lavoro<br />
Nicola Piccinini</p>
<p>The post <a href="http://www.psicologialavoro.it/marketing-psicologo-su-slideshare/2013/05/">Promuovi la tua professionalità con SlideShare</a> appeared first on <a href="http://www.psicologialavoro.it">Psicologo, Marketing, Internet</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Google, AuthorShip e Personal Branding</title>
		<link>http://www.psicologialavoro.it/google-authorship-personal-branding/2013/04/</link>
		<comments>http://www.psicologialavoro.it/google-authorship-personal-branding/2013/04/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 06:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Piccinini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Author Rank]]></category>
		<category><![CDATA[AuthorShip]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[personal branding psicologo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><img width="300" height="224" src="http://www.psicologialavoro.it/wp-content/uploads/google-authorship-personal-branding-300x224.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="google-authorship-personal-branding" /></p>Come già detto in altre occasioni, sempre più italiani cercano informazioni su Salute e Benessere su Internet. Oltre il 90% delle ricerche on line viene effettuato su Google. Semplificando, fino ad un paio d&#8217;anni fa, se il tuo sito web non spuntava nelle prime due pagine di Google rimanevi pressoché invisibile. Oggi l&#8217;assunto è sempre più [...]</p><p>The post <a href="http://www.psicologialavoro.it/google-authorship-personal-branding/2013/04/">Google, AuthorShip e Personal Branding</a> appeared first on <a href="http://www.psicologialavoro.it">Psicologo, Marketing, Internet</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="224" src="http://www.psicologialavoro.it/wp-content/uploads/google-authorship-personal-branding-300x224.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="google-authorship-personal-branding" /></p><p>Come già detto in altre occasioni, <a href="http://www.psicologialavoro.it/internet-informazioni-salute-medico-famiglia/2012/11/" target="_blank">sempre più italiani cercano informazioni su Salute e Benessere su Internet</a>. Oltre il 90% delle ricerche on line viene effettuato su <strong>Google</strong>.</p>
<p>Semplificando, fino ad un paio d&#8217;anni fa, <span id="more-10755"></span>se il tuo sito web non spuntava nelle prime due pagine di Google rimanevi pressoché invisibile. Oggi l&#8217;assunto è sempre più sfumato ed incerto.</p>
<p>Nel processo di ricerca, scelta ed acquisto di prodotto, servizi e/o professionisti <a href="http://www.psicologialavoro.it/psicologo-e-social-network/2012/09/" target="_blank">sempre più importanza rivestono i social network</a>. Le persone controllano se un loro amico ha acquistato quel servizio, hanno piacere a leggere i commenti di altri acquirenti o lettori, esse stesse condividono opinioni ed esperienze d&#8217;uso su Facebook, Twitter o altri social network.</p>
<p>Al di là dell&#8217;essere presenti in prima pagina di Google (che comunque è cosa positiva), <strong>la scelta d&#8217;acquisto è sempre più dialogica e social</strong>.</p>
<p><a title="Corso Marketing Psicologo" href="http://www.psicologialavoro.it/corsi-di-formazione/corso-marketing-psicologo/" target="_blank">Per il professionista è quindi strategico curare e <strong>sviluppare brand e reputation</strong></a> presso le proprie nicchie di utenza target. Questo processo è sostenuto da un proprio sito web, dalla presenza sui social e da contenuti e relazioni di qualità.</p>
<p><strong>Sempre più colleghi se ne stanno rendendo conto</strong> ed iniziano ad investire nello sviluppo di un proprio sito web professionale.</p>
<p>Una delle domande classiche che mi viene rivolta quando vengo contattato per la <strong><a href="http://nicolapiccinini.it/sito-web-psicologi-psicologia/" target="_blank">creazione di siti web e blog</a></strong> è: &#8220;<em>ok il sito web, ma poi come faccio a diventare primo su Google?!?!</em>&#8221;</p>
<h2>Anche Google sta modificando i criteri con cui indicizza ed elenca i risultati della sua ricerca.</h2>
<p>Fino a uno o due anni fa l&#8217;ottimizzazione sui motori di ricerca faceva riferimento all&#8217;acronimo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_(motori_di_ricerca)" target="_blank">S.E.O. (search engine optimization)</a> e consisteva in <em>&#8220;tutte quelle attività finalizzate ad ottenere la migliore rilevazione, analisi e lettura del sito web da parte dei motori di ricerca attraverso i loro spider</em>&#8220;. Una consulenza SEO comporta tutta una serie di azioni internamente al codice del sito web, alla sua struttura, al contenuto pubblicato, ma anche numerose e complesse azioni effettuato fuori dal sito web, su Internet.</p>
<p>All&#8217;interno di questa gestione piuttosto tecnicistica e deterministica, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagerank" target="_blank">pagerank</a> è l&#8217;algoritmo forse più famoso che Google usa per decretare il posizionamento di una pagina nei risultati di ricerca.</p>
<h3>Dal SEO al &#8220;Social SEO&#8221;. Dal PageRank all&#8217;AuthorRank</h3>
<p>Di fatto, una buona consulenza SEO era spesso in grado di far salire nei risultati di Google pagine anche di non reale qualità, così abbassando la qualità del servizio.</p>
<p>Google, in particolar modo a partire dal lancio del suo social <a href="https://plus.google.com/" target="_blank">Google+</a>, ha quindi colto la palla al balzo: <strong>diminuire il peso dei classici criteri SEO</strong> (tecnicistici e deterministici) e dare sempre più peso ai contenuti apprezzati e condivisi sui social. Quindi valutati di qualità dagli stessi fruitori.</p>
<p>I classici criteri SEO ci sono ancora, ma l&#8217;<strong>authorship</strong>, ovvero la rilevanza e reputazione di colui che scrive e pubblica il contenuto, diviene un elemento sempre più strategico.</p>
<p>In pratica Google ci offre la possibilità di legare i contenuti che pubblichiamo sul nostro sito web al nostro account Google+. Più questi contenuti saranno apprezzati dai lettori, riceveranno I Like, verranno condivisi, retwittati, ecc&#8230; più potranno scalare i risultati di Google ed essere anche <em>brandizzati</em> con la nostra foto personale:<img class="aligncenter size-full wp-image-10758" alt="author-rank-nicola-piccinini" src="http://www.psicologialavoro.it/wp-content/uploads/author-rank-nicola-piccinini.jpg" width="500" height="100" /></p>
<p>La procedura è sufficientemente lineare.  Prova a seguire quanto spiega Google nella <a href="https://plus.google.com/authorship" target="_blank">pagina di Google+ sull’Authorship</a> e nelle <a href="http://support.google.com/webmasters/bin/answer.py?hl=it&amp;answer=1408986&amp;expand=option2" target="_blank">informazioni sull’autore nei risultati di ricerca</a> :)</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivare l&#8217;authorship significa sviluppare brand e reputation!</h2>
<p>Più sarò bravo ad ascoltare e dialogare con la mia utenza target, a creare spazi conversazionali sul mio blog o sui social, a pubblicare contenuti di qualità che poi verranno condivisi e valutati positivamente&#8230; più la mia <strong>reputation</strong> si svilupperà, maggiore sarà la mia <strong>authorship</strong> agli occhi di Google.</p>
<p>Il grado di authorship verrà rielaborato da Google tramite l&#8217;algoritmo di <strong>authorrank</strong>, che sempre più peso avrà, in affiancamento a quello di pagerank. In pratica Google (anche grazie ad altri strumenti tipo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Google_Panda" target="_blank">Panda</a> e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Google_Penguin" target="_blank">Penguin</a>) accetterà sempre meno posizionamenti tramite tecniche SEO e sempre più cercherà di posizionare i risultati sulla base del gradimento dei fruitori, in un&#8217;ottica di qualità e reale aderenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Consigli per aumentare la propria Author Rank</h3>
<blockquote><p>1. avere un sito web o blog professionale ed agganciarlo al proprio account Google+</p>
<p>2. pubblicare contenuti di qualità ed interesse per una specifica nicchia di utenza</p>
<p>3. stare sui social (anche su Google+), ascoltare, conversare, far interagire l&#8217;utenza target sui propri contenuti</p>
<p>4. integrare il sito web o blog ai principali social network</p>
<p>5. ed ovviamente&#8230; non dimenticare che i classici criteri SEO sono comunque ancor oggi molto importanti <img src='http://www.psicologialavoro.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>E tu, come stai messo?</h2>
<p>Già ti stai muovendo in questa direzione? Hai un tuo sito web? Utilizzi i social in modo adeguato? Ti è chiara la linea di sviluppo tracciata dall&#8217;articolo?</p>
<p>Un caro saluto e buon lavoro,<br />
Nicola Piccinini</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a href="http://www.psicologialavoro.it/google-authorship-personal-branding/2013/04/">Google, AuthorShip e Personal Branding</a> appeared first on <a href="http://www.psicologialavoro.it">Psicologo, Marketing, Internet</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Assicurazione RC Professionale per lo Psicologo</title>
		<link>http://www.psicologialavoro.it/assicurazione-rc-professionale-per-lo-psicologo/2013/04/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 13:53:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Piccinini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normativa & Deontologia]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione professionale]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[CAMPI]]></category>
		<category><![CDATA[rc professionale psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[RC Psicologo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><img width="250" height="250" src="http://www.psicologialavoro.it/wp-content/uploads/assicurazione-rc-professionale-per-lo-psicologo.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Assicurazione RC Professionale per lo Psicologo" /></p>Il 15 Agosto 2013 diverrà obbligatoria l&#8217;assicurazione professionale per lo Psicologo. Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica (DPR n. 137/2012), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 Agosto 2012: l&#8217;obbligo di assicurazione RC processionale&#8230; acquista efficacia decorsi dodici mesi dall&#8217;entrata in vigore del presente decreto&#8230; Entro la data del 15 Agosto p.v. quindi, tutti [...]</p><p>The post <a href="http://www.psicologialavoro.it/assicurazione-rc-professionale-per-lo-psicologo/2013/04/">Assicurazione RC Professionale per lo Psicologo</a> appeared first on <a href="http://www.psicologialavoro.it">Psicologo, Marketing, Internet</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="250" height="250" src="http://www.psicologialavoro.it/wp-content/uploads/assicurazione-rc-professionale-per-lo-psicologo.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Assicurazione RC Professionale per lo Psicologo" /></p><h2>Il 15 Agosto 2013 diverrà obbligatoria l&#8217;assicurazione professionale per lo Psicologo.</h2>
<p>Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica (DPR n. 137/2012), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 Agosto 2012<span id="more-10648"></span>:</p>
<blockquote><p><strong><em>l&#8217;obbligo di assicurazione RC processionale&#8230; acquista efficacia decorsi dodici mesi dall&#8217;entrata in vigore del presente decreto&#8230;</em></strong></p></blockquote>
<p>Entro la data del 15 Agosto p.v. quindi, tutti i colleghi psicologi che svolgono attività professionale, iscritti ai rispettivi Albi regionali, avranno l&#8217;obbligo di dotarsi di polizza assicurativa contro i rischi professionali.</p>
<p>La <a href="http://www.cassamutuapsicologi.it/" target="_blank"><strong>CAMPI</strong>  - Cassa di Assistenza Mutua tra gli Psicologi Italiani</a> &#8211; già da moltissimi anni offre alla categoria degli psicologi e degli psicoterapeuti una convenzione per l&#8217;assicurazione della RC professionale che, via via, è stata  sempre aggiornata ed ampliata e rappresenta oggi forse<strong> la migliore soluzione per provvedere in modo completo ed economico a questa copertura assicurativa</strong>.</p>
<div align="justify">
<p>&nbsp;</p>
<p>Proprio per tale ragione mi sento di segnalarla a tutti i colleghi. Ho sentito di soluzioni che superano i 200/300€ annui. Assurdo&#8230;</p>
<p>Il costo attuale CAMPI varia dai 34€ ai 44€, a seconda dei massimali prescelti. Ed in più è possibile attivare anche una soluzione semestrale per chi la attiva dal 2 Maggio con un gran risparmio sulla cifra piena.</p>
<p>Maggiori informazioni le potete trovare qui <a href="http://www.cassamutuapsicologi.it/">http://www.cassamutuapsicologi.it</a></p>
<p>Avete notizia di soluzioni più economiche e convenienti?</p>
<p>Un caro saluto,<br />
Nicola Piccinini</p>
</div>
<p>The post <a href="http://www.psicologialavoro.it/assicurazione-rc-professionale-per-lo-psicologo/2013/04/">Assicurazione RC Professionale per lo Psicologo</a> appeared first on <a href="http://www.psicologialavoro.it">Psicologo, Marketing, Internet</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Facebook Content Plan Checklist</title>
		<link>http://www.psicologialavoro.it/facebook-content-plan-checklist/2013/04/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 06:20:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione P@L</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strumenti per il Marketing dello Psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[Checlist Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook per lo psicologo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><img width="300" height="92" src="http://www.psicologialavoro.it/wp-content/uploads/facebook-content-plan-checklist-300x92.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Facebook Content Plan Checklist" /></p>Checklist di 10 punti con spiegazione di ciascuno e relative domande stimolo per analizzare tutti gli aspetti strategici del tuo content plan su Facebook.</p><p>The post <a href="http://www.psicologialavoro.it/facebook-content-plan-checklist/2013/04/">Facebook Content Plan Checklist</a> appeared first on <a href="http://www.psicologialavoro.it">Psicologo, Marketing, Internet</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="92" src="http://www.psicologialavoro.it/wp-content/uploads/facebook-content-plan-checklist-300x92.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Facebook Content Plan Checklist" /></p><p>Facebook è un alleato strategico per qualsiasi professionista che intende utilizzare il web per promuovere la propria attività professionale!<span id="more-10297"></span></p>
<p>Facebook è una vera e propria piattaforma sociale che da opportunità a milioni di persone di <strong>pubblicare contenuti</strong>, condividere informazioni, sviluppare discussioni, in generale di trasformare il vecchio approccio “<i>da uno a molti</i>” nel ben più potente “<i>da molti a molti</i>”.</p>
<p>Grazie a Facebook, e più in generale alla diffusione dei social network, la sfida di <strong>personal marketing</strong> che il professionista deve affrontare (e vincere) è quella di riuscire a<strong> creare spazi conversazionali con i clienti target</strong>!</p>
<p>Se riuscirai a definire <b>nicchie di utenza</b>,  a generare <b>contenuti di qualità</b> e di interesse per quella nicchia, se ti darai tempo di <b>farti conoscere</b> e di <b>alimentare il contatto</b>, pian piano quelle anonime persone cominceranno a conoscerti, ad apprezzarti, poi a stimarti e fidarsi&#8230; il resto arriverà da solo <img src='http://www.psicologialavoro.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<h3>Il detto ‘<i>Content is the King’ </i>è valido più che mai anche su Facebook!</h3>
<p style="text-align: left;">Il contenuto, in particolare il <em>contenuto di qualità</em>, ricopre un aspetto strategico ed imprescindibile in qualsiasi azione di Facebook Marketing. Sulla base del contenuto riuscirai a generare visibilità, interesse, partecipazione, dibattito, fidelizzazione, condivisione, reputation, opportunità professionale.</p>
<p style="text-align: left;">Il contenuto dovrà essere di interesse per la tua nicchia di utenza, utile rispetto ai loro fabbisogni ed esigenze; dovrà essere pubblicato con costanza e valorizzato da discussioni e condivisioni.</p>
<h2 style="text-align: left;">Ti proponiamo una checklist di 10 punti, con spiegazione di ciascuno e relative domande stimolo.</h2>
<p style="text-align: left;">Ti sarà utile per analizzare tutti gli aspetti strategici del tuo<strong> content plan su Facebook</strong> e per pianificare una efficace azione di <strong>content marketing</strong>, ottimizzando i ritorni di visibilità, reputation ed opportunità professionale.</p>
<p>The post <a href="http://www.psicologialavoro.it/facebook-content-plan-checklist/2013/04/">Facebook Content Plan Checklist</a> appeared first on <a href="http://www.psicologialavoro.it">Psicologo, Marketing, Internet</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Genitorialità consapevole e servizi per l&#8217;infanzia</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 02:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petra Visentin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[genitorialità]]></category>
		<category><![CDATA[parent coaching]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[servizi per l'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno alla genitorialità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><img width="287" height="268" src="http://www.psicologialavoro.it/wp-content/uploads/genitorialita-consapevole-servizi-infanzia.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Genitorialità consapevole e servizi per l&#039;infanzia" /></p>Il bisogno di genitorialità consapevole caratterizza le famiglie del nostro tempo: paure, ansie, preoccupazioni, bisogno di risposte nella convinzione di poter essere pronti, di poter controllare tutto ciò che appartiene alla funzione genitoriale. I padri e le madri sono sempre più consapevoli che oggi, in una società caratterizzata da una richiesta continua di cambiamento, fare [...]</p><p>The post <a href="http://www.psicologialavoro.it/genitorialita-consapevole-servizi-infanzia/2013/04/">Genitorialità consapevole e servizi per l&#8217;infanzia</a> appeared first on <a href="http://www.psicologialavoro.it">Psicologo, Marketing, Internet</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="287" height="268" src="http://www.psicologialavoro.it/wp-content/uploads/genitorialita-consapevole-servizi-infanzia.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Genitorialità consapevole e servizi per l&#039;infanzia" /></p><p>Il bisogno di <strong>genitorialità consapevole</strong> caratterizza le famiglie del nostro tempo: paure, ansie, preoccupazioni, bisogno di risposte nella convinzione di poter essere pronti, di poter controllare tutto ciò che appartiene alla funzione genitoriale.<span id="more-10291"></span></p>
<p>I padri e le madri sono sempre più consapevoli che oggi, in una società caratterizzata da una richiesta continua di cambiamento, fare il genitore è un mestiere difficile. Educare un figlio comporta disponibilità a modificare il proprio stile di vita, in alcuni casi può mettere in discussione il rapporto col partner e rende più difficile occuparsi della propria realizzazione professionale.</p>
<p>I mutamenti che hanno interessato la società hanno investito anche i servizi all’infanzia dove l’utenza è sempre più differenziata per stili di vita e appartenenza culturale; inoltre la complessità della vita quotidiana condiziona pesantemente il vissuto delle famiglie penalizzate da ritmi sempre più compressi e dall’assenza di reti familiari: la vita di relazione si è ridotta, ma si è anche impoverita la rete di sostegno territoriale.</p>
<p><b>In questo scenario i <a title="servizi infanzia psicologo" href="http://www.psicologialavoro.it/corsi-di-formazione/lo-psicologo-nei-servizi-per-linfanzia/" target="_blank">servizi per l’infanzia</a> (asilo nido, micronido, centro infanzia, baby parking, ludoteca, …) non vanno più visti nell’ottica semplicistica di erogatori di prestazione di &#8220;parcheggio&#8221;, cura o assistenza, ma come servizi orientatati al nucleo genitoriale.</b> A questo scopo, a fianco alla tradizionale offerta pubblica si sono sviluppati una pluralità di servizi innovativi privati, aumentando la dimensione professionale dell’offerta educativa.</p>
<p>Con l’offerta del privato sociale, tali servizi hanno visto crescere una domanda educativa anche nei piccoli centri locali, nei quali la cura dei figli era tradizionalmente legata alla madre o ai nonni. Oggi, più che mai <b>i servizi</b> <b>per l’infanzia</b> rappresentano <b>un’importante risorsa per l’intera famiglia</b>. In questi luoghi i bambini imparano ad interagire con adulti e coetanei diversi dai familiari, sviluppano nuove competenze tramite attività didattiche specifiche e affrontano con più serenità e sicurezza l’ingresso alla scuola materna. Allo stesso tempo, i genitori trovano uno spazio accogliente di sostegno, ascolto, e condivisione rispetto alle difficoltà quotidiane legate all’educazione e alla crescita dei figli.</p>
<h3>Lo psicologo può rappresentare un elemento chiave ed a valore aggiunto nei servizi per l&#8217;infanzia.</h3>
<p>Per rispondere alle diverse esigenze delle famiglie di oggi, tali servizi si avvalgono dell’esperienza e professionalità dello psicologo. Di fatto, all’interno di queste realtà lo psicologo può svolgere diversi servizi diventando così un <b>valore aggiunto</b> per la struttura. Nello specifico, può svolgere il <b>ruolo di coordinatore</b>, quindi di responsabile del personale educativo e di supervisore degli aspetti educativi, pedagogici e didattici dell’attività; ma lo <b>psicologo all’interno di un servizio per l’infanzia può anche proporre e gestire:</b></p>
<ul>
<li>Sportello famiglia</li>
<li>Consulenza psicologica</li>
<li>Parent Coaching</li>
<li>Attività di supervisione</li>
<li>Corsi formativi per genitori</li>
<li>Workshop per educatori</li>
</ul>
<p><b>Il mondo dei servizi per l’infanzia rappresenta un’attività attraente che permette allo psicologo di </b><b>ampliare e differenziare il</b><b> proprio </b><b>campo di intervento.</b></p>
<blockquote><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-9646" style="margin: 10px;" alt="Lo Psicologo nei Servizi per l'Infanzia" src="http://www.psicologialavoro.it/wp-content/uploads/lo-psicologo-nei-servizi-per-linfanzia-150x150.jpg" width="150" height="150" /></p>
<h2>Corso <a href="http://www.psicologialavoro.it/corsi-di-formazione/lo-psicologo-nei-servizi-per-linfanzia/" target="_blank">Lo Psicologo nei Servizi per l&#8217;Infanzia</a></h2>
<p>Sabato <strong>20 Aprile 2013</strong> a <strong>ROMA</strong> e Sabato <strong>22 Giugno 2013</strong> a <strong>MILANO</strong></p>
<p>Per questo abbiamo pensato di approfondire l’argomento attraverso una giornata di approfondimento esperienziale rivolta a psicologi che lavorano con le famiglie, a psicologi che vogliono conoscere ed approfondire nuovi ambiti rispetto a quello in cui operano, a psicologi che desiderano ampliare il loro portfolio clienti. L’obiettivo è di <b>presentare e analizzare quali sono le diverse opportunità e prospettive che il mondo dell’infanzia offre alla professione dello psicologo fornendo una serie di strumenti ed indicazioni pratiche su come e dove proporre il proprio intervento. </b>Dall’analisi dei servizi, al ruolo e funzioni dello psicologo, alle diverse attività di consulenza e formazione fino alla promozione del professionista. Il corso è molto dinamico, alle riflessioni teoriche si alterneranno diversi momenti pratici: role playing, simulate, esercitazioni, presentazione e discussione casi e visione di filmati.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>A sostegno di quanto proposto, vi riporto una serie di contributi in PDF utili a meglio tratteggiare lo scenario, l&#8217;analisi della domanda di servizi per l&#8217;infanzia e &#8211; di conseguenza &#8211; le opportunità di servizio ed intervento per lo Psicologo:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/quest_ecofin_2/qef_30_08/QEF_30.pdf" target="_blank">Il difficile accesso ai servizi di istruzione per la prima infanzia in Italia: i fattori di offerta e di domanda [2008, Banca d'Italia]</a></li>
<li><a href="http://www.fga.it/uploads/media/Fondazione_Agnelli_-_Childcare_in_Italia_SINTESI.pdf" target="_blank">Esiti scolastici e comportamentali, famiglia e servizi per l&#8217;infanzia [2010, Fondazione Giovanni Agnelli]</a></li>
<li><a href="http://www3.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20100614_00/testointegrale20100614.pdf" target="_blank">L’offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia [2010, ISTAT]</a></li>
<li><a href="http://www.minori.it/sites/default/files/rapporto_di_monitoraggio_al_31dicembre2011_0.pdf" target="_blank">Servizi per la prima infanzia, Rapporto del Piano nidi [2012, Minori.it / Istituto degli Innocenti]</a></li>
</ul>
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