Quali sono i passaggi essenziali per avviare uno studio di psicologia?
A quanto possono ammontare i costi?
Quali sono le alternative per esercitare la professione riducendo al minimo le spese?

Lo psicologo è un libero professionista che per esercitare la sua professione deve avviare uno Studio di psicologia dove ricevere i suoi pazienti o i suoi clienti, offrire i suoi servizi professionali alle persone e alle aziende, in cambio di un onorario. Lo psicologo, quindi, diventa imprenditore di sè stesso quando mette in campo la sua professionalità acquisita, e lo fa offrendo un servizio ad una particolare fascia di persone.

Molto spesso però il professionista – specie se alle prime armi – non è ben informato sull’aspetto fiscale relativo all’attività professionale. E’ importante invece, al fine di evitare un successivo danno economico, avere delle indicazioni di base sulla procedura burocratica, sulle alternative operative e sui costi da sostenere per avviare la propria attività professionale.

Il professionista neo-iscritto all’Ordine che decide di aprire lo studio, quindi di intraprendere un’attività in proprio, deve prima di tutto dotarsi di Partita Iva.
Per l’apertura della stessa è necessario presentare un’apposita domanda presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate, o direttamente, oppure avvalendosi di un intermediario abilitato, cioè di un commercialista, che si occupa d inoltrare la richiesta in via telematica. Il costo del commercialista può variare in base al professionista scelto, deve però rientrare nei minimi e massimi del tariffario di categoria, di media si aggira intorno ai 1.000 euro all’anno.

La “Manovra Correttiva” ha introdotto alcune agevolazioni fiscali tra cui il regime fiscale per le nuove iniziative produttive o di lavoro autonomo detto anche “forfettino” e il regime del contribuenti minimi, che danno la possibilità di usufruire, per i soggetti che detengono determinati requisiti, di un regime fiscale agevolato per i primi tre o cinque anni di attività, pagando un’imposta sostitutiva Irpef e Addizionali in misura forfettaria del 10% o del 5%, in base al regime scelto.
Per esercitare la professione di Psicologo è necessaria anche l’iscrizione all’Ordine Nazionale Psicologi e il versamento di una quota annuale che si attesta intorno ai 150 euro.

Per i professionisti è inoltre previsto un ente apposito che si occupa della pensione, ovvero l’ENPAP, Ente Nazionale Previdenza ed Assistenza Psicologi. All’ente vengono versati tre tipi di contributi: il contributo soggettivo che va dal 10% al 20% dell’utile imponibile con un minimo di 780 euro o di 260 euro annui per chi è iscritto all’Ordine da meno di 3 anni, il contributo integrativo pari al 2% degli onorari, il contributo indennità di maternità pari ad euro 140 annui. ..
Il passo successivo è quello di scegliere il locale da adibire a studio, le opzioni possono essere a grandi linee di tre tipi:

  • utilizzare la propria abitazione, in affitto o di proprietà;
  • affittare un locale ad uso ufficio;
  • aderire ad uno studio associato per psicologi e affittare una stanza in condivisione con altri professionisti oppure sub-affittare un locale presso uno studio o un centro con cui stipulate un accordo di collaborazione

Per l’arredamento potete considerare una spesa minima di 400 euro per una scrivania, qualche sedia, un mobile, un attaccapanni, quadri o soprammobili), mentre il costo mensile dell’affitto è molto variabile in base alla zona di localizzazione, allo stato dell’immobile, alla contrattazione con la proprietà.
Ci sono poi le spese “ varie ed eventuali”: sono spese minori quali per esempio la cancelleria (blocco fatture, timbro, ecc …), discrezionali quali l’acquisto di un personal computer o di libri specialistici, o difficili da prevedere con esattezza quali l’uso del telefono.

Infine, lo psicologo ha bisogno anche di uno strumento di personal branding (promozione personale). E’ un mezzo molto efficace anche se pochi se ne rendono veramente conto. Pertanto: no alla creazione dei biglietti da visita nelle macchinette automatiche alla stazione del treno o ai biglietti da visita “fai da te” stampati con la Epson di casa. Fate riferimento ad un grafico professionista e per quanto riguarda la stampa sono presenti molte aziende specializzate on-line con un buon rapporto qualità-prezzo, tempi di consegna brevi e puntuali.
E fin qua ci siamo concentrati sull’esercizio della professione in forma individuale … nel prossimo articolo parleremo dell’esercizio della professione in forma collettiva: associazioni, cooperative, studi associati, ecc..

Abbiamo visto come l’avvio della propria attività professionale, comprenda una serie di operazioni e conoscenze non sempre chiare e disponibili per lo psicologo.
Per dare un maggiore approfondimento sull’apertura di uno studio, sugli adempimenti burocratici a cui provvedere e sui costi da sostenere, ti invitiamo a partecipare al webinar

Aprire uno studio di psicologia: dalla partita IVA all’inizio attività
Martedì 4 Dicembre, dalle 18,00 alle 20,00

 

Buon lavoro!

Serena Mestre